Per l’anniversario Windows 10 fa la festa. Al disco

19 agosto 2016

Era un mondo adulto,
si sbagliava da professionisti.

(P. Conte, Boogie, 1981)

2846278814_ca48b322bf_oChe ci piaccia o no, Windows 10 si è ormai piazzato in molti computer e smartphone. Salvo espressa richiesta di acquirenti consapevoli ed informati, d’ora in poi lo troveremo già installato praticamente in tutti i nuovi computer che andremo ad acquistare, come se non esistesse alternativa. Alternativa che invece esiste eccome, e quasi sempre, a meno di poche eccezioni, è esattamente quello che desideriamo avere, se solo ci venisse mostrata.

Ad un anno dall’uscita di presenta uno speciale aggiornamento denominato “Anniversary Update”. Questo aggiornamento contiene una nutrita serie di cambiamenti, più o meno importanti e più o meno utili, molti dei quali basati su opinioni e richieste degli utenti: si va da una nuova serie di emoticons utilizzabile sugli smartphone, fino all’eliminazione del limite di 260 caratteri per l’indicazione del percorso completo di un file sui filesystem NTFS (sì, nel 2016 su Windows c’era ancora il limite di 260 caratteri. No, non sono abbastanza. No, gli altri filesystem – ad esempio Ext4 usato di default sui sistemi Linux –  non hanno questo limite).

Il corposo aggiornamento – si tratta di circa 3 GB di dati, cioè più o meno come l’intero disco di installazione da zero – non si è rivelato purtroppo esente da problemi: si va dal semplice fallimento dell’installazione, declinato in forme diverse, fino alla scomparsa di intere partizioni. In altre parole, può capitare di avere il proprio sistema operativo perfettamente aggiornato ma di non trovare più i propri dati. Alcune fonti, forse non adeguatamente documentate, ponevano l’accento sul fatto che spesso a sparire erano proprio partizioni sulle quali utenti di sistemi multi-boot avevano installato sistemi operativi Linux, quasi a voler insinuare una qualche forma di dolo; analisi più dettagliate sembrano invece essere più tranquillizzanti: la scomparsa delle partizioni sembra non fare discriminazioni, cancellando  un po’ quello che capita.

Gli amanti del “pinguino” dovrebbero invece essere molto contenti di questo aggiornamento dell’anniversario. Infatti dentro a quei 3 GB di roba troviamo anche l’ormai noto Windows Subsystem for Linux, di cui abbiamo già parlato altrove, che permetterà agli utenti di Windows 10 di eseguire bash, la nota shell utilizzata sui sistemi Linux, in modo nativo. Qui troviamo una facile guida che insegna ad abilitare la nuova funzionalità: dopo aver ravanato un po’ tra le impostazioni di sistema e dopo un paio di immancabili riavvii (no, gli utenti di altri sistemi operativi non riavviano mai, solo quando si aggiorna il kernel) anche gli utenti di Windows potranno finalmente avere sul proprio monitor quella nera finestra con il prompt dei comandi e il cursore lampeggiante che tanto hanno deriso (considerandola erroneamente antiquata) sui monitor degli utenti di Unix prima e di Linux poi, che quella shell usano da un quarto di secolo. Anche gli utenti di Windows potranno finalmente digitare le oscure sequenze (non molte in realtà) di comandi testuali, mentre in realtà la maggior parte degli utenti Linux di oggi probabilmente non ha mai aperto una shell, essendo ormai il suo utilizzo assai limitato a pochi casi di effettiva necessità, oppure ad un utilizzo prettamente sistemistico o di sviluppo di software. Comunque l’utente di Windows 10 potrà finalmente avere in punta di mouse tutti i miglioramenti che l’anniversario porta con sé. Sempre che nel frattempo la festa dell’anniversario non l’abbiano fatta al suo disco.

(Foto di Johnny_boy_A, FlickrCC BY 2.0)

Marco Alici

Fonte: http://www.techeconomy.it/2016/08/19/lanniversario-windows-10-la-festa-al-disco/

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Microsoft PowerShell è ora open source!

19 agosto 2016

powershellDopo aver portato la bash su Windows ecco che oggi la casa di Redmond ha annunciato il rilascio sotto licenza open source (MIT License) di PowerShell che ora è disponibile anche per Linux e macOS.

Windows PowerShell, noto inizialmente come Microsoft Shell o MSH (o col nome in codice Monad) è una shell caratterizzata dall’interfaccia a riga di comando (CLI) e da un linguaggio di scripting, sviluppata da Microsoft. Si basa sulla programmazione a oggetti e sul framework Microsoft .NET. La shell a riga di comando con relativo linguaggio di scripting PowerShell di Microsoft permette di controllare e automatizzare l’amministrazione di un sistema operativo e delle applicazioni eseguite al suo interno.

microsoft-logoSi tratta dell’ennesima mossa che vede Microsoft sempre più aperta verso altri sistemi operativi (molti dei suoi prodotti sono da qualche tempo disponibili per più piattaforme). Jeffrey Snover, technical fellow di Microsoft e responsabile di PowerShell ha spiegato che il core engine e i cmdlet (i comandi di PowerShell) saranno identici per le versioni Windows, Linux e Mac. Alcuni cmdlets che sfruttano funzionalità specifiche di Windows, non saranno disponibili su altre piattaforme e, chiaramente, gli script per Windows dovranno essere modificati per funzionare su Linux e Mac. È già da ora possibile scaricare le versioni Alpha (un .pkg per Mac) e il codice sorgente da GitHub. Per i sistemi Apple è richiesto OS X 10.11 o seguenti.

Ho trovato l’annuncio di Snover ben fatto e meritevole di essere letto. Questo un piccolo estratto in lingua originale:

In the past, Microsoft’s business focus meant that .NET, and thus PowerShell, were only available on Windows. But this is a new Microsoft. […] This new thinking empowered the .NET team to port .NET Core to Linux and that in turn, enabled PowerShell to port to Linux as well. PowerShell on Linux is now designed to enable customers to use the same tools, and the same people, to manage everything from anywhere.

Insomma, parole veramente forti e, a parere di chi scrive, Microsoft si sta muovendo nel modo giusto per rimanere ai vertici del mondo dell’informatica, capendo quelle che sono le esigenze dei propri clienti.

microsoft-loves-linuxPer gli utenti interessati ad installare PowerShell sulla propria distro Linux il team di Microsoft ha provveduto a rilasciare, sulla pagina GitHub del progetto, gli installer per Ubuntu 16.04, Ubuntu 14.04 e CentOS 7.

Linux ha già a disposizione shell molto potenti, dubito che gli utenti Linux, se non per motivi lavorativi inizino a dilettarsi con questa shell, in ogni caso qui trovate una piccola guida.

powershell_linux-300x208Matteo Gatti

Fonte: http://www.lffl.org/2016/08/microsoft-powershell-e-ora-open-source.html

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BRL-CAD 7.26.0

11 agosto 2016

Dopo diversi anni di sviluppo è stato rilasciato un nuovo aggiornamento di BRL-CAD. Disponibile per il download BRL-CAD 7.26.0.

BRL-CAD_logoBRL-CAD era infatti fermo alla versione 7.24.2 del 2014 con una patch release e dalla versione 7.24.0 major release con rilascio di oltre tre anni fa infatti è del giugno 2013. Quindi questa major release è il culmine di diversi anni di sviluppo.

BRL-CAD è un potente sistema di modellazione Open Source multi – piattaforma sviluppato da oltre trent’anni nasce infatti nel 1979. Questo software è stato poi per oltre 20 anni il sistema CAD di riferimento per la modellazione solida utilizzato dai militari degli Stati Uniti.

BRL-CAD comprende la modifica di geometria interattiva, ad alte prestazioni ray-tracing per il rendering e l’analisi geometrica, una suite di analisi di benchmark delle prestazioni del sistema, le librerie geometria per gli sviluppatori di applicazioni, e come dett oltre 30 anni di sviluppo attivo.

Supporta ancora una grande varietà di rappresentazioni geometriche, tra cui una vasta serie di tradizionali CSG primitivi solidi implicite come boxes, ellissoidi, coni e tori, così come solidi espliciti, NURBS, Geometry (NMG), mesh. Collezione di più di 400 strumenti, utility e applicazioni che comprende più di un milione di righe di codice sorgente. Il pacchetto è intenzionalmente progettato per essere ampiamente cross-platform e mantenuto attivamente per molti sistemi operativi quali: BSD, Linux, Solaris, Mac OS X e Windows.

Le modifiche e gli aggiornamenti di BRL-CAD 7.26.0 rilascito il 08 agosto 2016 “conta oltre 150 cambiamenti”, rispetto alla versione precedente sono:

  • Miglioramenti nella rappresentazione esplicita (BREP), nel Non-uniform Rational Basis Spline (NURBS), importazione e ray tracing nel supporto di analisi;
  • Rispetto ai metodi precedenti i NURBS offrono una interoperabilità superiore con altri sistemi CAD, fedele sempre alla conservazione della importazione della forma e con una significativa diminuzione delle dimensioni;
  • I NURBS possono essere importati con ISO STEP (AP203) e formati file 3DM di Rhino, con una migliore conservazione delle gerarchie e con supporto delle entità;
  • Molto importante nella storia del software e senza precedenti, è il tentativo di ridurre in questa versione in modo significativo la complessità e di migliorare l’usabilità, con nuove pagine di manuale, un miglioramento generale dei comandi, miglioramenti ai strumenti di aiuto e tanto altro;
  • La nuova release introduce anche strumenti per la geometria e conversione delle immagini “GCV” “ICV”. Strumenti plugin-architecture destinati alla fine a sostitutire in BRL-CAD tutti gli strumenti di conversione e funzionalità di elaborazione in una interfaccia più semplice. Attualmente GCV supporta l’importazione e l’esportazione di STL, 3DM, OBJ, VRML, e FASTGEN;
  • Molti i miglioramenti delle prestazioni e miglioramenti in generale per il ray tracing su Windows;

Tanti altri sono i miglioramenti di questa versione. Per vedere tutte le nuove caratteristiche su Sourceforge scaricare il file di testo “README-7-26-0.txt“.

Per il download su Sourceforge questa la pagina anche se, ancora non sono disponibile i binari per i sistemi Windows e Mac OS X. Dovrebbe essere comunque questione di pochi giorni.

Home

garr8

Fonte: http://garr8.altervista.org/cad/brl-cad/brl-cad-7-26-0/

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Godot Engine 2.1 rilasciato: engine per videogame completamente Open Source!

11 agosto 2016

Godot-Engine-2-1024x600Godot Engine 2.1 è la nuova versione fresca di rilascio dell’omonimo game engine completamente Open Source e gratuito. Dopo mesi e mesi di duro lavoro, per la precisione poco più di sei mesi, il team di sviluppo ha deciso di rilasciare questa nuova release di Godot che, come la precedente release 2.0, mira a migliorare significativamente ed in maniera rilevante l’usabilità e l’interfaccia utente dell’editor.

Con Godot Engine 2.1 terminano una serie di lavori incentrati proprio sui miglioramenti legati all’usabilità. Gli sviluppatori hanno ascoltato le richieste della community, in maniera tale da colmare le lacune segnalate dagli utenti per rendere Godot il più semplice ambiente di sviluppo per videogame. L’obbiettivo è di portare Godot Engine ai vertici dei game engine nel rapporto tra facilità d’utilizzo e potenzialità offerte.

Godot-Engine-2-1-1024x542Sono diverse le nuove feature offerte. Tra di esse vi segnaliamo una nuova piattaforma di condivisione, ovvero l’Asset Library, in grado ora di permettere agli utenti di pubblicare online assets, scripts, addons, etc.

E’ stato poi aggiunto un nuova API per editare plugin. Infine, è stato aggiunto anche il supporto dinamico ai font. Queste sono solo alcune delle tante novità introdotte, che trovate per intero sulla pagina ufficiale del progetto.

Per il download, invece, vi rimandiamo a questa pagina.

Che cosa ne pensate di questo game engine? Lo avete provato? Fateci sapere la vostra opinione.

[Fonte]

Emanuele Pagliari

Fonte: http://www.lffl.org/2016/08/godot-engine-2-1-rilasciato-engine-videogame-completamente-open-source.html

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Tranquilli, ci pensa Word

5 agosto 2016

Ma alla fine m’assetto papale
mi sbottono e mi leggo ‘o giornal
mi consiglio con don Raffae’
mi spiega che penso e bevimm’ò cafè.

(F. De André, M. Bubola, M. Pagani, Don Raffae’, 1990)

keyboardLe novità di in uscita a luglio sono state presentate in un post apparso il 26 (beh, tecnicamente siamo in tempo) sul blog ufficiale dedicato alla suite da ufficio di casa Microsoft. Tra queste troviamo alcune nuove funzioni per la gestione delle email in Outlook:

  • la funzione Focused Inbox, con cui se tu informi Outlook che alcuni tipi di email sono importanti, poi lui ti dirà che alcuni tipi di email sono importanti. “C’era già”, diranno i meglio informati. Infatti. Ma solo sulle versioni “mobile” iOS e Android (cioè praticamente per tutti tranne gli utenti di Microsoft Windows). Adesso è stata portata anche sulle versioni per Windows, per MacOS e sulla versione web, così almeno la gestione risulterà univoca e coerente sui diversi sistemi usati contemporaneamente. No, prima non lo era, evidentemente;
  • la funzione @mentions, con cui puoi complicare un po’ il testo della mail, aggiungendo il nome di qualcuno che vuoi aggiungere ai destinatari della mail. Tu nomini qualcuno, Outlook lo aggiunge ai destinatari. Ci sfugge il motivo per cui sarebbe più pratico che scrivere direttamente il suo indirizzo nel campo giusto della mail, ma è un problema nostro. “C’era già”, diranno i bene informati di prima. Infatti. Ma solo sulla versione web. Adesso l’avranno anche gli utenti Android, iOS. E pure gli utenti di Windows 10, che evidentemente sono sempre gli ultimi a sapere le cose.

Anche PowerPoint introduce una nuova funzione, denominata Zoom. Si tratta di una sorta di nuovo gestore delle transizioni che permetterà di passare da una slide all’altra in modo dinamico, fluido (hardware permettendo) e interattivo come se la platea stesse assistendo a un filmato. Tutto aiuta, anche se è noto che le transizioni non sono lo strumento più importante per rendere interessante una presentazione multimediale. I bene informati sanno che questa funzione non c’era già; e per ora sarà disponibile solo per i sottoscrittori del programma Office Insider, cioè i beta-tester volontari di Microsoft, che lo troveranno nella loro versione di Office 2016 per Windows. Tutti gli altri aspettino fino a nuovo post.

Le due novità più eclatanti, tuttavia, riguardano MS :

  • Researcher è uno strumento che permette di fare ricerche sul web utilizzando il motore di Bing senza uscire dall’applicazione, e di copiare e incollare automaticamente i risultati. Nessuno sbattimento né per la verifica della fondatezza dei contenuti, o del valore e dell’autorevolezza delle fonti: ci pensa Bing: l’ha detto Bing, dunque è vero. Zero preoccupazioni anche per la formattazione del testo e per la creazione della nota con il riferimento al link da cui è presa l’informazione inserita: ci pensa Word;
  • Editor (un nome originale: è come chiamare tuo figlio “bambino”) finisce, nelle intenzioni dei suoi inventori, il lavoro che Researcher ha iniziato, “vi assiste con i ritocchi finali”, recita l’articolo, suggerendo l’uso di parole più appropriate, correggendo la forma delle frasi “sulla base di funzioni di auto-apprendimento automatico e di elaborazione del linguaggio naturale, mescolate con input provenienti dal nostro team di linguisti”. Dunque intelligenza artificiale come se piovesse. In realtà l’ultima dimostrazione data da Microsoft in materia non pare abbia avuto grandissimo successo: Tay ha imparato soprattutto parolacce, per cui è il caso di consolarsi con Cortana che, se anche sbaglierà qualche risposta, almeno pare abbia imparato nuove barzellette.

Questi due nuovi strumenti, dunque, si occuperanno di cosa scrivere e come scriverlo. D’ora in poi ci pensa (letteralmente) Word. Qui dicono che “l’obiettivo [di Microsoft] è diventare leader dell’apprendimento e dell’e-learning” per farci “diventare scrittori migliori”.

Uno strumento che consiglia cosa e da dove copiare (le fonti più autorevoli, oppure gli inserzionisti più generosi?) per prendere un bel voto a scuola, un altro che cambia le parole consigliandoci come dobbiamo parlare, ad un tempo correttore ortografico, sintattico e semantico, lo stesso per tutti. Voialtri, che ancora credete che per scrivere di qualcosa bisogna studiare, documentarsi e conoscere; voialtri che ancora pensate che la lingua sia un arte da coltivare per tutta una vita; voialtri che sapete riconoscere l’autore di un pezzo dallo stile, dal lessico e dalle sue personalissime licenze grammaticali, rassegnatevi al progresso e andate a sentirvi l’ultima barzelletta di Cortana. Ammesso che ci sia ancora qualcosa da ridere.

Marco Alici

Fonte: http://www.techeconomy.it/2016/08/05/tranquilli-ci-pensa-word/

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Microsoft cancella le partizioni Linux in dual boot

4 agosto 2016

Windows-10In breve: se state pensando di aggiornare il vostro pc con a bordo Windows 10 e avete una distro Linux in dual boot leggete quanto segue.

Inquietanti notizie giungono da Microsoft e più precisamente da “Windows 10 Anniversary Update“, l’ultimo aggiornamento del sistema operativo dell’azienda di Redmond. Windows Report segnala come in alcuni casi il sistema non è in grado di riconoscere le partizioni, rimuovendole di conseguenza.

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Molti utenti segnalano come alcune delle loro partizioni siano sparite dopo l’anniversary update. Tipicamente è la partizione più piccola a sparire, ma non possiamo dire per certo se la partizione viene cancellata o se Windows semplicemente non la rileva. Alcuni utenti dicono che la partizione non è allocata, altri invece possono rilevarla una volta installati tool di terze parti per la gestione delle partizioni.

Per quanto fumosa la questione sia, sicuramente è un bel problema ed in attesa di prese di posizioni ufficiali da parte di Microsoft è bene procedere cautamente con gli aggiornamenti di sistemi dual boot.

windows-problem

Queste sono le parole di un utente a cui è capitato quanto riportato sopra:

Ho iniziato a installare l’aggiornamento ieri prima di andare a letto. Ora la mia partizione sul disco D: è sparita e il disk manager che uso dice “149,05GB non allocati”. E’ un hard disk da 160GB della Intel che ha sempre funzionato alla perfezione, avevo tutte le mie applicazioni oltre ai dati personali su quel disco“.

Speriamo che Microsoft risolva la cosa al più presto, nel frattempo effettuate un bel backup dei vostri dati!

[Fonte]

Matteo Gatti

Fonte: http://www.lffl.org/2016/08/microsoft-cancella-le-partizioni-linux-in-dual-boot.html

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FermoLUG News – Agosto 2016 – Numero 9

1 agosto 2016

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