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Software libero al “Villaggio dell’Infanzia”

Dopo alcuni anni di assenza, il 7 e 8 maggio Grottazzolina (FM) tornerà ad essere il “Villaggio dell’Infanzia”. Grazie all’impegno organizzativo dell’associazione “Arte Per Crescere”, per due giorni il piccolo centro dell’entroterra fermano sarà invaso dai bambini e da intere famiglie: “Faremo trascorrere due giornate tra laboratori, attività in strada, concerti, spettacoli e formazione per genitori, educatori ed insegnanti”, spiega Katy Nataloni, referente dell’Associazione. “Ci sarà un convegno importante con il Garante per l’Infanzia, nel quale si parlerà della tutela del bambino e del ruolo del futuro educatore legato alla riforma della Legge 107, che verrà presentata dalla Senatrice Francesca Puglisi; si parlerà di formazione specifica dell’educatore, all’interno della quale siano incluse anche le arti e altri linguaggi di comunicazione. Toccheremo anche il tema della sicurezza a scuola da zero a 6 anni, poi una serie di workshop formativi legati a varie tematiche.”

In questo contesto ci sarà posto anche per l’informatica e il software libero e open source. Infatti, sebbene gli strumenti informatici siano oggi alla portata di tutti fin dalla più tenera età, tuttavia manca, in generale, la consapevolezza necessaria alla scelta degli strumenti giusti e l’educazione al loro corretto utilizzo.

Per questo il FermoLUG, con il patrocinio di LibreItalia, sarà presente domenica 8 maggio con uno spazio espositivo dove si imparerà a crescere a pane e software libero. In questo spazio sarà possibile conoscere la storia e i valori alla base della nascita di importanti progetti open source, come la condivisione della conoscenza, la collaborazione e l’importanza delle comunità che si occupano del loro sviluppo.

Verranno messi a disposizione dei computer con diverse versioni del sistema operativo GNU/Linux, dove chiunque potrà toccare con mano la facilità d’uso, comprendere la sicurezza del sistema (che rende inutile, per esempio, l’uso di programmi antivirus), vedere la quantità e qualità di programmi – liberi, a sorgente aperto e senza costi di licenza – a disposizione per i bambini e per tutta la famiglia: apprendimento, gioco, navigazione web, posta elettronica, videoscrittura e produttività individuale. Ci sarà anche la possibilità di conoscere Raspberry Pi, il famoso mini-computer economico nato in Inghilterra proprio per favorire l’insegnamento dell’informatica, della programmazione e dell’elettronica di base nelle scuole. Infine si potrà entrare nel mondo della stampa 3D attraverso il progetto RepRap che, grazie allo sviluppo di stampanti 3D open source, ha reso questa tecnologia alla portata di tutti contribuendo a quella che autorevoli analisti hanno chiamato “la terza Rivoluzione Industriale”.

Sonia Montegiove

Fonte: http://www.libreitalia.it/software-libero-al-villaggio-dellinfanzia/

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