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Archivio per la categoria ‘fermolug’

InnovationBeer giovedì 24 gennaio 2019 al FriendsPub.it

22 Gennaio 2019

 

–== InnovationBeer ==–

 

* Cos’e’ l’InnovationBeer?

Generalmente gli amanti della tecnologia, quando si ritrovano tra loro, prima o poi iniziano a discutere delle ultime fighetterie che hanno visto, progetti di cui sono venuti a conoscenza e che hanno stimolato la loro fantasia, idee su futuribili scenari applicativi e cose del genere. E gli piace un casino farlo. Ecco l’InnovationBeer è proprio questo genere di evento. Un momento di libera discussione sull’innovazione in campo informatico.

 

* Perche’ InnovationBeer?

Partendo dal fatto di cui sopra e considerando che tra di noi membri dei LUG ci si vede veramente poco durante l’anno, e quando ci si vede ci si diverte anche un bel po’ a parlare di queste cose, abbiamo pensato che istituzionalizzare un’occasione per incontrarci e in cui parlare di tecnologia, innovazione, idee, racconti sul futuro, informatica ecc possa essere una cosa buona e giusta.

 

* Chi InnovationBeer?

Sostanzialmente chiunque abbia voglia di condividere un po’ della sua passione per questo genere di argomenti. Non occorre essere esperti di GNU/Linux, Winzozz (pardon, non riesco a disattivare il correttore automatico), Mac. Basta aver passione per l’innovazione tecnologica e informatica. Null’altro.

 

* Dove e quando InnovationBeer?

Vedersi troppo di rado fa male, ma anche vedersi troppo spesso potrebbe far diventare l’InnovationBeer come una delle potenziali occasioni per stare assieme ma non colta… E anche sapere che ci si puo’ vedere in ogni momento alla fine porta a non vedersi mai!

Primo incontro: giovedì 24 gennaio 2019 dalle ore 21:00 al FriendsPub.it VIA DELLE MURA 54, FERMO, ITALY t.0734227423

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fermolug, innovationbeer, meeting

Assemblea Soci per rinnovo direttivo del FermoLUG

10 Dicembre 2018
E’ indetta per il giorno venerdì 21 dicembre 2018, alle ore 19 in prima convocazione e alle 21.30 in seconda convocazione, l’Assemblea dei Soci dell’Associazione Culturale FermoLUG.
L’assemblea si terrà presso il locale “Laboratorio 3.0” Laboratorio 3.0 – Lungomare Gramsci 187 a Porto San Giorgio (https://goo.gl/maps/A1sYUrBdpyC2).

Ordine del Giorno:

1.  Presentazione ed Approvazione del bilancio consuntivo esercizio 2018;
2.  Presentazione ed Approvazione del bilancio preventivo esercizio 2019;
3.  Elezione del nuovo consiglio direttivo [1];
4.  Discussione sul programma annuale di massima delle attività da realizzare nel corso del 2019;
5.  Varie ed eventuali.

[1] Note: Potranno partecipare alla riunione ed alle votazioni i soci in regola con il pagamento delle quote sociali, compresi coloro che si tessereranno la sera stessa della riunione. Prima e durante la riunione sarà a disposizione il cassiere per il tesseramento e la riscossione delle quote sociali 2019. Gli associati che volessero candidarsi a far parte del Consiglio Direttivo potranno comunicarlo fino al momento della votazione. Il nuovo Consiglio Direttivo provvederà la sera stessa della riunione ad eleggere il nuovo presidente e le altre cariche sociali.

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“Aperitivo Linux al Laboratorio 3.0, informatica aperta a tutti” il 23/11/2018 dalle ore 19

20 Novembre 2018
Venerdì 23 novembre ore 19.00 presso Laboratorio 3.0 – Lungomare Gramsci 187 a Porto San Giorgio (https://goo.gl/maps/A1sYUrBdpyC2), il FermoLUG e Laboratorio 3.0 organizzano:

APERITIVO INFORMATICO

 

 

Hai un computer e vuoi provare Linux (Ubuntu, Debian, Mint, …), ma non sai da dove iniziare? Vuoi semplicemente “annusare” il software libero? Vieni a trovarci anche senza computer!

Ingresso gratuito!

Conviviale sul software libero, evento free, aperitivo solo per che lo chiede (al momento)
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Linux Day 2018 a Porto San Giorgio

16 Ottobre 2018

Sabato 27 ottobre 2018, in occasione del diciottesimo Linux Day, giornata nazionale promossa da Italian Linux Society a sostegno di GNU/Linux e del Software Libero, il FermoLUG organizza a Porto San Giorgio (FM), presso la Sala Imperatori in Via Oberdan (mappa):

LINUX DAY 2018

 

Programma

16:00 – Saluti (Paolo Silenzi)
16:10 – Happy Birthday – I 1111 anni del FermoLUG (Giuseppe Pende)
16:20 – Introduzione al DevOps (Carlo Verdecchia)
16:50 – Blender – Grafica 3D e vfx in ambienti open (Michele Marmorè)
17:20 – Pausa
17:30 – Web distribuito – La rete è di tutti, i tuoi dati no (Federico Massi)
17:50 – Orizzonti artificiali – Il controllo giroscopico attivo (Giorgio Liberini)

 

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fermolug, linuxday

Linux Day 2017 a Fermo

23 Ottobre 2017

Sabato 28 ottobre, in occasione del diciassettesimo Linux Day, giornata nazionale promossa da Italian Linux Society a sostegno di GNU/Linux e del Software Libero, il FermoLUG organizza, presso il Centro Culturale San Rocco – Fermo, in Piazza Del Popolo a Fermo (mappa):

LINUX DAY 2017

Programma

16:00 – Saluti e apertura dei lavori (Paolo Silenzi, Guido Tascini)
16:20 – Stampa 3D (libera) a scuola (Marco Alici)
17:10 – Debian e Tails: privacy in rete per tutti (Federico Massi)
17:50 – Pausa
18:10 – Introduzione a ROS: dai vita al tuo robot col software libero (Davide Ortenzi)

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Linux Day 2016 a Fermo

6 Ottobre 2016

Sabato 22 ottobre, in occasione del sedicesimo Linux Day, giornata nazionale promossa da Italian Linux Society a sostegno di GNU/Linux e del Software Libero, il FermoLUG organizza, presso il  MITI, Museo dell’Innovazione e della Tecnica Industriale, via p. Serafino Marchionni (mappa):

 

LINUX DAY 2016

 

 

Programma

16:00 – Cose che abbiamo fatto (Paolo Silenzi, Franco Mannocchi)
16:20 – Linux nelle scuole (Massimo Ciccola)
17:00 – Impara LaTeX e mettilo da parte (Daniele Liciotti)
17:40 – Pausa
17:50 – Quale scrivania? L’eterno dilemma… (Franco Mannocchi)
18:20 – FreeCAD, il CAD 3D libero (Marco Alici)
18:50 – Introduzione allo sviluppo di Android: da Java alle app di GATTINI (Andrea Colangelo)

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Pensavo fosse amore, invece era una shell

1 Settembre 2016

Uno dice: “viviamo insieme” quando vuol dire che le cose non vanno.
Infatti poi, quando peggiorano, dice: “perché non ci sposiamo?”
(M. Troisi, Pensavo fosse amore invece era un calesse, 1991)

Microsoft ama . Almeno così dice, da qualche anno a questa parte, cioè da quando Satya Nadella ha preso il posto di Steve Ballmer al timone dell’azieda. Alle dichiarazioni d’amore hanno fatto seguito anche alcune manifestazioni d’affetto: a primavera Windows apriva timidamente casa al “pinguino” al grido (esagerato nei toni e nella sostanza) di “Ubuntu su Windows”; questa estate gli ha regalato una shell. Anzi, una PowerShell.

Per i nostri lettori non necessariamente esperti, con la nostra solita brutale semplificazione diciamo che una shell (dovremmo chiamarla “shell testuale”) è genericamente un’interfaccia tra uomo e computer, caratterizzata dal fatto che l’uomo impartisce i comandi al computer scrivendoli con la tastiera. Quelli con i capelli bianchi, che hanno conosciuto MS-DOS, lo sanno bene, dato che la shell (testuale), che lì si chiamava command.com, era l’unica interfaccia possibile, dato che il mouse non era stato ancora inventato.

è dunque una shell che permette di inviare comandi a Linux (che in realtà ne ha già molte di sue: si chiamano bash, sh, zsh…), e quindi di eseguire anche script (cioè serie di comandi contenute in file di testo) originariamente scritti per essere eseguiti su sistemi Windows.

Molti hanno salutato con favore questa notizia, altri meno. Tra questi ultimi Andrea Colangelo, sviluppatore, sostenitore del Software Libero, Ubuntu Developer e Debian Developer, in un recente tweet ha definito PowerShell “inutile”. Per questo, e per la sua competenza in materia, gli abbiamo fatto qualche domanda.

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Prima di tutto, raccontaci un po’ chi sei e cosa fai.

Sono un Ingegnere del Software e un programmatore, fiero sostenitore del Software Libero e del suo utilizzo e, quando ho un po’ di tempo collaboro allo sviluppo di importanti progetti software liberi come Ubuntu e Debian, di cui sono membro ufficiale. Nel mondo reale lavoro come CTO presso Openforce, un’azienda che fornisce soluzioni basate su software libero per diverse PMI. Nel resto del tempo libero mi diverto ad ascoltare musica jazz, cucinare cose su cui applico personalmente una rigorosa Quality Assurance e guardare partite di rugby.

Perché dici che PowerShell su Linux è inutile?

Ma ti pare che il Sistema Operativo famoso perché si fa tutto da terminale ha bisogno del terminale del Sistema Operativo dove si fa tutto col mouse? Scherzi a parte, su Linux oggi l’utente domestico non ha pressoché mai bisogno di usare una shell, ed uno sviluppatore abituato alla estrema potenza e flessibilità di una shell come Bash (e simili, tipo Dash, Zsh, e così via) certo non si sogna nemmeno di passare ad un tool come PowerShell. Credo che l’unico senso di PowerShell per Linux (e anche per MacOS) possa essere quello di riciclare script già realizzati per Windows senza troppo sbattimento, e poco più.

Se è inutile, secondo te perché l’hanno portato su Linux?

Servirebbe molto spazio per rispondere approfonditamente a questa domanda. Cercando di stringere al minimo, credo che la risposta vada cercata nella strategia complessiva che Microsoft sta ridisegnando da quando Nadella è al timone di Redmond. Ti dico come la vedo io: nel settore mobile Windows Mobile ha un grande futuro alle sue spalle, e il settore desktop sta perdendo di importanza (anche se meno velocemente di quanto si pensi). Ma il settore del cloud computing, segnatamente dei servizi IaaS, è una prateria dove tutti i grandi player stanno trovando ampissimi spazi di profittabilità: Amazon prima di tutti, ma anche Google, HP, IBM, per citarne alcuni, e ovviamente anche Microsoft. Qui Microsoft è sostanzialmente l’unica tra queste aziende a trovarsi in una posizione di bizzarra ambiguità: da un lato affitta server su cui installa il proprio sistema operativo, dall’altro affitta server su cui installa il principale sistema operativo concorrente (nelle sue varie incarnazioni). Quello che mi pare Nadella stia cercando di fare è integrare, oserei dire “assorbire” Linux all’interno della sua piattaforma, in modo da ottenere il duplice scopo di favorire il travaso di utenti Linux verso Windows, portando su Linux software storicamente disponibili solo su Microsoft (come ad esempio SQL Server, la piattaforma .NET ed estensioni di Visual Studio per sviluppare software per Linux), e al contempo fornire comunque un supporto di qualità per chi ha bisogno di un server Linux. Non è un caso infatti, che l’annuncio della disponibilità di PowerShell sia arrivato dal blog di Azure, e non è un caso che questa strategia si stia limitando solo all’ambito di stretto interesse per sistemisti e programmatori. Perché sul desktop la storia è ben altra.

A cosa ti riferisci?

Beh, quando si parla di desktop lo scontro mi pare che sia su un livello ben diverso. Microsoft amerà anche Linux, ma negli ultimi tempi gli sforzi per ostacolarne la diffusione in ambito desktop si sono fatti sempre più feroci, in qualche caso arrivando perfino a delle punte di vere concorrenza sleale. Butto lì un po’ di argomenti caldi, in ordine sparso: Windows 10 che ha fatto brutti scherzetti in giro, il dente ancora avvelenato per lo switch di Monaco a Linux e relativo FUD generosamente sparso, alla discutibilissima vicenda del Secure Boot, al modo brutale con cui Windows brasa l’MBR occupato da altri bootloader durante le procedure di installazione, aggiornamento e non solo.

Raccontami qualcosa sul Secure Boot, di cui parli già in questo video del 2012: cosa c’entra Microsoft e perché dici che ha ostacolato la diffusione di Linux su desktop?

La storia del Secure Boot è una mia vecchia passione, sia per ragioni tecniche che pratiche e “politiche”, per così dire. Il Secure Boot nasce per un nobile scopo, ovvero proteggere l’avvio del computer da una vulnerabilità che è particolarmente pericolose ma anche estremamente difficile da sfruttare. Tanto difficile che probabilmente nessuna macchina ne è stata mai colpita, ma tant’è, bene che si sia voluto mettere una pezza. Il problema sono le modalità con le quali questa specifica è stata implementata, e tutta la serie di decisioni (e sopratutto di non-decisioni) che sono state prese in fase di definizione delle specifiche tecniche.

Il video che hai citato è ormai un po’ obsoleto, ma è ancora interessante da un punto di vista storico e per capire a fondo i retroscena della questione. Microsoft è stata estremamente abile nello sfruttare a proprio vantaggio i loophole che le specifiche tecniche UEFI hanno lasciato aperti. Non voglio arrivare a dire che abbia inteso usare UEFI come un grimaldello per scardinare definitivamente quel minimo di resistenza che incontra nel settore desktop, ma sicuramente il Secure Boot è stato, almeno per qualche tempo, un potenziale ostacolo alla diffusione di sistemi operativi diversi da Windows. La buona notizia è che oggi pressoché qualsiasi distribuzione Linux funziona senza problema anche con UEFI (e Secure Boot attivo).

Dall’altro canto, è ironico (eufemismo) che proprio Microsoft abbia reso Secure Boot ragionevolmente inutile almeno su alcune piattaforme e in alcune condizioni, come mostrano le recenti notizie al riguardo.

Dunque PowerShell, a detta di Andrea Colangelo, è un regalo inutile che Microsoft ha fatto a Linux. Ma d’altronde è il pensiero che conta, no?!

Marco Alici

Fonte: http://www.techeconomy.it/2016/09/01/pensavo-fosse-amore-invece-era-una-shell/

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